Da tanto tempo esiste un luogo stupendo che gli adulti faticano a trovare. Si chiama IL VILLAGGIO RIBELLE. Lì, un tempo, insieme alle loro FATE e alle STREGHE BUONE, vivevano i PROSPI, piccoli FOLLETTI simpatici, allegri e pieni di idee.
Le Fate avevano il dono di incoraggiare chi aveva paura di sognare. Le Streghe Buone conoscevano mille segreti e li insegnavano a chi aveva voglia di imparare.
I Prospi avevano una missione speciale: ogni volta che incontravano qualcuno che aveva smesso di stupirsi, gli regalavano una domanda. Perché chi continua a farsi domande rimane giovane per sempre.
Un giorno PROSPERIUS, il grande capo, li riunì intorno al fuoco e disse: “Il mondo ha bisogno di noi“. Non ci pensarono nemmeno un istante. Prepararono gli zaini, salutarono il Villaggio e si incamminarono. Viaggiarono ovunque. Entrarono nelle scuole, nelle biblioteche, nei parchi, nelle città e soprattutto nei cuori di tanti bambini.
Da allora il Villaggio rimase silenzioso. Le sue strade aspettavano. Le finestre rimasero aperte. Gli alberi continuarono a raccontare storie al vento, sotto l’occhio vigile della grande quercia.
Il Villaggio sapeva che, prima o poi, qualcuno sarebbe tornato e quel giorno è arrivato.
Oggi il Villaggio Ribelle torna a popolarsi di bambini di ogni età, di mamme, papà, nonni e insegnanti. Di chiunque abbia ancora voglia di meravigliarsi.
Tra tutti gli abitanti ce un bambino speciale, il più ribelle di tutti.
Ha sempre tante domande nuove. Quando tutti si fermano, lui continua a cercare. Vuole conoscere, scoprire, sognare, capire il significato delle cose e, spontaneamente, contagia tutti quelli che incontra. Così il Villaggio torna a riempirsi di risate, curiosità, libri, avventure e sogni.
E si sa che il bello delle storie…
e che aspettano soltanto qualcuno che abbia voglia di viverle.
